Chi da una strada, dal limite del bosco, da un valico, da una cresta, da una cima, dal cielo stesso si affaccia sulla valle d'Ampezzo, sente qualcosa che penetra nella mente e nel cuore. E' una sensazione che esalta lo spirito e ci fa sentire la dimensione perfetta di ciò che vediamo: è, in definitiva, il sentimento della bellezza, mentre diventiamo inconsciamente partecipi della Natura. E la bellezza, intesa nel classico significato di armonia, si è davvero fermata nelle inimitabili architetture che guardano la conca di Cortina. Le cime delle Dolomiti, montagne uniche al mondo, si lasciano qui vedere ed avvicinare più che mai, disponendosi dolcemente in forma di corona, con un'apertura verso sud, fronte al sole, dove scende l'acqua del Boite e d'inverno sale la neve. Alle vette di questa corona sono legati, oltre che i nomi poetici e le più belle leggende delle Dolomiti, i nomi dei più grandi e non meno leggendari alpinisti di tutti i tempi. Entrati nella magica conca di Cortina, dai villaggi dolcemente inseriti nelle linee del paesaggio respiriamo un profondo senso di pace. Non è solo il clima, non è solo la limpidezza dell'atmosfera, è soprattutto l'abbraccio silenzioso delle Dolomiti, quel senso di protezione e insieme di calma nello spirito, che, sia alla forte luce del sole, sia nelle notti di luna, ci fa respirare liberamente gli interminabili spazi al di là delle cime.